Albe in controluce | Venerus
Riccione
DETTAGLI
| Giugno-2026 | ||||||
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Gli eventi potrebbero subire variazioni, contattare sempre gli organizzatori prima di recarsi in loco.
DESCRIZIONE EVENTO
Ad aprire la rassegna delle “Albe in controluce” nel giorno simbolico del solstizio d’estate e nel cuore del weekend de “La Notte Rosa”, sarà Venerus, una delle voci più riconoscibili, intense e innovative del cantautorato contemporaneo italiano.
Artista capace di attraversare generi e linguaggi, Venerus ha costruito negli anni un percorso unico, in cui scrittura, produzione e ricerca sonora convivono in una dimensione profondamente personale e internazionale. Con “Speriamo – Il tour 2026”, organizzato e prodotto da Magellano Concerti, porta dal vivo un progetto che nasce come naturale estensione del suo ultimo album: uno spettacolo immersivo in cui le canzoni diventano materia viva, si trasformano, respirano e si intrecciano con racconti, visioni ed emozioni.
Sul palco ogni brano si apre a nuove possibilità, restituendo le molteplici “ere” creative che ne hanno segnato la nascita. Il concerto si configura come un vero e proprio rituale collettivo, in cui il pubblico è invitato a lasciarsi attraversare da quel senso di fiducioso abbandono racchiuso in quello “speriamo”, oggi quasi un mantra quotidiano.
Un’apertura che trova nelle "Albe in controluce" la sua dimensione ideale, un tempo sospeso, fragile e potentissimo, dove la musica incontra il mare e l’ascolto si fa esperienza totale.
Artista capace di attraversare generi e linguaggi, Venerus ha costruito negli anni un percorso unico, in cui scrittura, produzione e ricerca sonora convivono in una dimensione profondamente personale e internazionale. Con “Speriamo – Il tour 2026”, organizzato e prodotto da Magellano Concerti, porta dal vivo un progetto che nasce come naturale estensione del suo ultimo album: uno spettacolo immersivo in cui le canzoni diventano materia viva, si trasformano, respirano e si intrecciano con racconti, visioni ed emozioni.
Sul palco ogni brano si apre a nuove possibilità, restituendo le molteplici “ere” creative che ne hanno segnato la nascita. Il concerto si configura come un vero e proprio rituale collettivo, in cui il pubblico è invitato a lasciarsi attraversare da quel senso di fiducioso abbandono racchiuso in quello “speriamo”, oggi quasi un mantra quotidiano.
Un’apertura che trova nelle "Albe in controluce" la sua dimensione ideale, un tempo sospeso, fragile e potentissimo, dove la musica incontra il mare e l’ascolto si fa esperienza totale.